lunedì 4 febbraio 2019


L’AMORE FA INGRASSARE

A quanti di voi è capitato di mettere pancetta e maniglie dell’amore dopo il matrimonio o dopo la convivenza?  Vi siete interrogati sul perché di questo aumento di kg e cm? Vi risponde la scienza, che ha dimostrato che l'amore fa ingrassare: questo perché l'innamoramento stimola la produzione di un ormone, la noraepinefrina, che è capace di renderci inappetenti nella fase dell'innamoramento. Una volta però che l'estasi d'amore ha raggiunto il picco massimo, questo ormone diminuisce e ritorna l'appetito. Alcuni studi, inoltre, ritengono che uomini e donne sposate o fidanzate tendono ad esercitarsi poco o meno poiché preferiscono dedicare il tempo libero al partner. Da ultimo chi è accoppiato spesso non sente più l'esigenza di curarsi fisicamente e quindi ci si lascia andare alle gioie del cibo senza crearsi troppi problemi.

Da uno studio condotto dai ricercatori della Southern Methodist University di Dallas, è  invece emerso che quelli più in forma rispetto sono i divorziati che tendono a tenere d'occhio la linea in vista di una nuova "stagione di caccia".

Da una ricerca australiana emerge che le donne sposate ingrassano più delle single. La ricerca, ha dimostrato che: una donna normopeso, sposata e con figli, ingrassava nell'arco di questo periodo, circa nove chili mentre, le donne senza figli circa sette chili. Avere un partner non modifica però il metabolismo femminile ma ad essere alterati sono i comportamenti sociali: si va più spesso al ristorante a scapito di attività più movimentate come il ballo o una serata in discoteca: quando si è già conquistata la "preda" ci si interessa meno al proprio aspetto fisico.




Come evitare quindi di ingrassare in coppia?

L’allenamento fisico è importantissimo per mantenere il proprio peso forma e per evitare che si metta su la tipica "pancetta da sposati" o le tanto odiate maniglie dell'amore, ma soprattutto per restare in salute ed evitare malattie come, diabete, colesterolo alto, ipertensione. Il consiglio è dunque quello di non abbandonare la palestra una volta che si è trovato l’uomo o la donna della propria vita: il rischio è di mettere su davvero troppi chili e mandare all'aria anni e anni di duri allenamenti. Inoltre, è buona abitudine cercare di ravvivare continuamente il desiderio all'interno della coppia, cominciando magari proprio dalla cura del corpo: scegliete di trascorrere più tempo insieme in modo attivo, facendo una passeggiata o coccolandovi a casa davanti alla tv. Infine è importante scegliere alimenti salutari evitando fritture e cibi fritti o ricchi di condimento: un segreto è poi quello di diminuire le porzioni di cibo, magari utilizzano dei piatti più piccoli, così che risulterà più semplice limitarsi con le quantità


domenica 13 gennaio 2019


PER DIMAGRIRE BISOGNA PRENDERSI CURA DI SÉ!

È importante chiedersi spesso: “mi sto trascurando?”, dove con trascurarsi intendo non avere cura di ciò che si è adesso. Tendiamo a riempire la mente di obblighi, doveri, compiti da eseguire, mentre sarebbe utile spesso rompere gli schemi, cambiando look, frequentando nuovi posti, nuove persone. E’ fondamentale ricordarsi che non siamo solo quello che conosciamo, ma in noi abitano tanti altri noi. In ogni persona, infatti, ci sono altre persone, oltre a quella conosciuta, scontata.

Quando ti guardi allo specchio cosa pensi di te? Ti piaci o l’immagine che vedi riflessa ti suscita emozioni spiacevoli? Che percezione hai della tua immagine e del tuo corpo? Secondo le ultime ricerche di neurofisiologia, noi non vediamo il nostro corpo com’è realmente. Lo percepiamo secondo un’immagine interna che spesso non corrisponde alla realtà. Per dimagrire è necessario coltivare l’immagine magra, coltivare l’altro che è in noi, giocando con la nostra immagine riflessa nello specchio.



Come fare? Svegliati la mattina e chiediti: “Cosa mi piace?” e durante la giornata fai almeno una cosa di tuo gradimento. Sii protagonista della tua vita, mettiti al centro e per farlo puoi aiutarti con un collage che rappresenti te stesso e il tuo mondo. Usa tue foto e immagini che ti fanno star bene. Se vuoi dimagrire poni anche una foto della forma fisica che desideri raggiungere, appendi il quadro fatto allo specchio e lascia che questo ispiri le tue giornate. Ricordati di porti obiettivi realistici e concentrati su obiettivi intermedi, procedi dunque step by step. Con uno sforzo graduale, sarai più motivato a raggiungere il traguardo successivo, perché sentirai che è alla tua portata. Le buone abitudini avranno il tempo di instaurarsi, evitando stanchezza, noia e senso di impotenza.



mercoledì 19 dicembre 2018

L’IMMAGINE CORPOREA IN GRAVIDANZA


La gravidanza comporta profondi e importanti mutamenti nell’organismo materno che si adatta e prepara a proteggere il nascituro. Durante la gestazione i cambiamenti visibili riguardano peso, seno e utero; quelli meno evidenti comprendono metabolismo, apparato respiratorio, cardiocircolatorio e immunitario.

Con la gravidanza, quindi il seno cresce, i fianchi si arrotondano, compare il pancione. La gravidanza cambia il corpo, ma soprattutto modifica l'immagine corporea di ciascuna donna. È diverso il modo di guardarsi allo specchio, sono diverse le zone del corpo a cui si presta più attenzione, diverso il modo di alimentarsi. Però l'aspettativa è una sola: quella che tutto torni come prima.
Nei nove mesi che la separano dal parto, la donna abbiamo visto che assiste a una rilevante evoluzione della forma corporea: nel primo trimestre le modifiche sono lente, ma con l’evolversi del tempo diventano sempre più rapide.
Le prime modificazioni corporee spesso sono poco evidenti, ma lo diventano per una donna che si mostra attenta a ogni più piccola modificazione della sua immagine.
Il terzo trimestre invece segna senza dubbio una svolta nella percezione dell’immagine corporea da parte della donna: il peso è aumentato, la gravidanza è percepibile visivamente a chiunque e allo stesso tempo la donna potrebbe avere maggiore consapevolezza della gravidanza in sé ed accettare queste modificazioni che le permettono di dare la vita ad un nuovo essere. La donna potrebbe essere concentrata nel rapporto affettivo con il piccolo nascituro, piuttosto che sulla sua immagine corporea. Nel periodo centrale della gravidanza, infatti, per la maggioranza delle donne l’aspetto esteriore passa in secondo piano e le attenzioni si focalizzano quasi esclusivamente sul feto e sul momento del parto. Questa fase favorisce un miglioramento della percezione dell’immagine corporea.
Delicata, invece, è la cosiddetta fase di periodo post-partum, durante la quale la neomamma prende consapevolezza della sua cambiata forma fisica che, a volte, teme rimanga invariata. Nel puerperio, infatti, le preoccupazioni per il peso corporeo riemergono vivacemente, considerata anche la presenza di un certo peso residuo.

                              



Ecco alcuni consigli:

1. Lavorare sul corpo prima della gravidanza
Chi ha problemi di immagine corporea – chi non si piace, chi pensa di essere troppo grassa qui o troppo magra lì – dovrebbe lavorare sul proprio corpo prima della gravidanza, per imparare ad accettarlo così com'è e provare a migliorarlo.
2. In gravidanza bisogna tenere a bada il peso
In gravidanza è importante non aumentare più di 10 chili se si è normopeso. E' innegabile che la fame aumenta, è necessario alimentarsi in modo diverso, i gusti cambiano, cambia anche il metabolismo, però occorre fare un po' di attenzione, senza troppe fisime, ma anche senza continue abbuffate.
3. In gravidanza mai negare la femminilità
Ci sono donne che, appena scoprono di essere incinte, mettono da parte la femminilità, dimostrando un totale disinteresse verso quel corpo che si sta trasformando. smettono di percepirsi come donne per assumere solamente il ruolo di mamme, come se le due cose fossero in antitesi.
4. In gravidanza bisogna condividere i cambiamenti del corpo
Il corpo si modifica, non c'è dubbio. E difficilmente tornerà ad essere quello di prima. Le modificazioni Vanno accolte, accettate per quello che sono, senza farsene un cruccio, senza drammi. Il partner ha un ruolo fondamentale in queste fasi: è importante che sappia rispettare e trattare con amore il corpo che cambia, altrimenti tutto il peso emotivo si scarica sulla donna. Le primipare, quelle che hanno maggiori timori, dovrebbero condividere con altre donne le loro sensazioni, confrontarsi con chi ha maggiore esperienza, ricercare il conforto delle amiche.
5. In gravidanza bisogna ascoltare il proprio corpo
Sembra paradossale, ma alcune donne perdono il contatto con il proprio corpo proprio durante la gravidanza. È come se del loro corpo percepissero solo la pancia, che cresce come è normale che sia, mentre perdono di vista tutto il resto. Ed ecco che nemmeno si rendono conto che stanno ingrassando troppo.

lunedì 26 novembre 2018

                                 PER DIMAGRIRE NON DEVI CAMBIARE

Il carattere è una delle cose autentiche che abbiamo e se non piace alle persone che abbiamo intorno, sarà meglio eliminare loro. Per dimagrire bisogna tornare ad essere se stesse, senza rinnegare le parti più autentiche. Ma come faccio a convincere me stessa a non farmi condizionare dal pensiero altrui?
Prova a disegnare/scrivere su un foglio le cose che vanno bene di te e quelle che non ti piacciono (non quelle che non piacciono agli altri!), quelle che non sopporti. Scrivi alla fine della pagina: IO SONO DIVERSA DAGLI ALTRI. Non devo né cambiare, né migliorarmi!
La chiave per perdere peso è imparare a volersi bene, senza pregiudizi e senza dare spazio al parere degli altri. È importante smettere di combattere contro te stessa; dentro ognuno di noi è in atto una continua lotta. Un estenuante combattimento cui ci sottoponiamo per migliorarci, per cambiare noi stessi, per imporci obiettivi. Se dovessimo chiederci chi è la causa delle nostre sofferenze, la risposta sarebbe semplice: siamo noi i nostri stessi torturatori. Ci trattiamo come automi da ammaestrare di compiti, regole, divieti, sensi di colpa, catene. 




Diciamoci ogni tanto: “ok, ho sbagliato, ma non fa niente!” Basta doveri, autocritiche e accogli ciò che provi.
Come? Fai un elenco di tutti gli ideali che ti sei imposta di seguire in ogni istante della tua giornata: dovrei essere una buona moglie, una buona amica, in gamba sul lavoro, una brava mamma... Adesso sostituisci tutti questi dovrei con uno solo: “dovrei essere felice, cosa sto facendo per esserlo?”
La sera poi, invece di ripercorrere gli errori o le cose andate male, porta l’attenzione su ciò che ti ha dato piacere. Se un episodio o un tuo comportamento ti provoca senso di colpa, vergogna, dolore o la sensazione di sbagliare sempre, prenditi qualche momento per accogliere queste sensazioni e vivitele. 

giovedì 1 novembre 2018


SAVE THE DATE: 22/11/2018 PIANCOGNO


Pensi che l'aereo sia un mezzo pericoloso ma vorresti tanto fare un viaggio in America?
Il tuo ultimo volo è stato un incubo ma sei costretto a viaggiare in aereo per lavoro?
Prendi l'aereo ma sai già che starai malissimo durante il viaggio?
Non hai mai preso l'aereo perché solo a sentirlo nominare ti sale l'ansia?









Questa iniziativa è per te che vuoi viaggiare in libertà : inizieremo a imparare le strategie più efficaci di gestione dell'ansia pre, post e durante il volo.






Contatti:
☎️3291926138
📨 elisa.fedriga@gmail.com


lunedì 29 ottobre 2018

                      IL PERDERE PESO PUÒ DIVENTARE UN'OSSESSIONE?

Si, per molte persone dimagrire diventa un chiodo fisso. Finiscono per sentirsi frustrate e interrompono le diete. Invece bisogna distrarsi dal cibo e fare cose.

I pensieri che mettono in primo piano il dover perdere peso finiscono per diventare troppo ingombranti e fanno fallire le diete. Il cibo diventa il centro del mondo ed  il  copione è sempre lo stesso. La donna inizia super motivata e  perde  4-5 kg, sente i vestiti più larghi e si sente più magra. Poi il dimagrimento si interrompe e la donna termina ogni buon proposito e ritorna a mangiare male. 

La mente di chi è in sovrappeso è spesso concentrata sul bisogno di dimagrire; tutto viene rimandato a “quando sarò più magra”, tutti gli sforzi confluiscono spesso in una dieta punitiva e falliscono nel tentativo di ignorare o controllare il proprio appetito. Non si tratta di volontà della persona ma del fatto che l’appetito e quindi il comportamento di ricerca del cibo non sono controllabili nemmeno avendo una forte motivazione al dimagrimento. Al contrario, spesso la dieta esacerba pensieri e istinti riguardanti il cibo, ed è vissuta come un tentativo fallimentare ma anche odioso di sottrarre il cibo. 
La persona, anziché vedere ridotto il proprio appetito, che è il centro della preoccupazione, vede ridotto l’oggetto da consumare, che il cervello identifica come un elemento essenziale e irrinunciabile, per cui reagisce con un aumento della voracità e della frustrazione per l’ evidente incapacità di fare quello che in condizioni normali sarebbe possibile (mangiare di meno e dimagrire).





Bisogna allora smettere di seguire quella voce interiore che ci fa credere che saremo perfetti solo “da magri”. La dieta efficace non è quella che ti mette a stecchetto, ma quella che ti fa trovare la capacità di mangiare quando hai fame e smettere quando non ti serve. Per dimagrire non bisogna mai concentrarsi sul cibo, altrimenti lo metti su un piedistallo, come se la tua felicità dipendesse dalla sua presenza o dalla sua assenza. 

Uno delle soluzioni a questo problema è fare, perché facendo si interrompono i pensieri legati alle preoccupazioni, all’autocritica, ai modelli di perfezione che fanno ingrassare più di tutto. I pareri degli altri infatti sono mattoni difficili da mandare giù, che pesano addosso. Avete sempre in mente l’idea già di dimagrire è come un cancro della mente, che la intossica. Distrarsi e fare sono le vie dimagranti. Bisogna riempire le giornate di azioni appaganti, di gesti che fai per te! 










martedì 2 ottobre 2018



LA FAME EMOTIVA: UN MITO?

Molto studi dimostrano come dietro un dimagrimento duraturo e solido ci sia un miglior rapporto con le emozioni.
La fame emotiva  e il correlato sovrappeso, può essere interpretata come una conseguenza allo stress e alla gestione emotiva dell’ansia oppure come una conseguenza dell’insicurezza e della rabbia.
Sotto stress ad esempio aumenta la voglia di sgranocchiare, mordere e aggredire il cibo. Davanti allo stress di oggi, infatti, il corpo reagisce come milioni di anni fa, come se l'emergenza mettesse sempre a repentaglio la sopravvivenza. Quindi non solo la tensione fa alzare i livelli di cortisolo, un ormone attivatore, ma blocca gran parte della lipolisi, invitando il corpo a trattenere i grassi.
L’ansia per il futuro e uno stato mentale rivolto al passato, invece, attivano la produzione di cortisolo; l'organismo interpreta la situazione “infelice” come potenzialmente pericolosa e si prepara accumulando scorte. Ci si nutre di più, le dosi di zucchero sono maggiori, l’accumulo di riserve di grado più intenso.
Il corpo “chiede” alimenti molto calorici e crea strati di grasso che lo proteggono anche quando una persona è molto insicura di sé o soffre. Se una persona è molto insicura di sé non vuole fare altro che crearsi un guscio. Una corazza che spesso è fisicamente rappresentata dal grasso che la persona è in grado di accumulare su di sé per “proteggersi” dal mondo esterno.
Anche mantenere sentimenti di rabbia e risentimento può  indurre il corpo a rispondere con un aumento di peso. Ruminare e accumulare la rabbia invece di parlarne è infatti uno dei motivi per cui il corpo reagisce aumentando di peso.





Come fare dunque a gestire queste emozioni, che si è visto essere una possibile causa della fame emotiva?

1. Il primo passo  è rafforzare la propria sicurezza e per questo un modo eccellente è quello di cambiare le espressioni negative con affermazioni positive. Ad esempio, se dite sempre “Non riesco mai a finire nulla”, iniziate a dire “Se voglio, posso finire qualsiasi cosa”. Il potere delle frasi affermative per migliorare il modo in cui ci si vede è molto più grande di quanto possiate immaginare.

2. La seconda cosa da fare è cercare di limitare la rabbia e il risentimento dalla propria vita. Ci sono molti modi per farlo, ma il modo migliore, a mio avviso,  è scrivere le lettere di rabbia. Quando  pensate a qualcosa che vi fa molto arrabbiare, prendete carta e penna, ricordate ciò che fa male e scrivetelo in prima persona, indirizzandolo all’evento, alla situazione, alla persona specifica che vi fa arrabbiare.
3. La terza cosa da fare è ridurre lo stress, per farlo è indispensabile  definire delle priorità, ritagliarsi del tempo per sé stessi, porsi dei limiti, imparare a delegare, chiedere aiuto.
4. La quarta cosa da fare è ridurre l’ansia, praticando esercizio fisico, alimentandosi correttamente, coltivando amicizie, smettendo di autocriticarvi, facendo le cose che vi piacciono.

Tornando alla fame emotiva, dunque, quando arriva il desiderio di mangiare troppo, fermatevi un attimo, sentite la sensazione che lo scatena: è rabbia, tristezza, rancore? Datele un nome. Percepitela con più attenzione: dove è più forte? Nella gola, nel petto, nella pancia, nelle mani? Infine provate  a domandarvi se avete voglia di continuare a mangiare.


Inoltre è importante:
tracciare su un diario dei momenti in cui la “fame” è soltanto dettata dalle emozioni.
• aumentare i livelli di serotonina nel corpo. L’ormone della felicità può essere attivato in molti modi: facendo un esercizio che vi piace, ascoltando musica o facendo sesso con il proprio partner.
ricordate il consiglio della nonna: “non mangiare quando sei triste”. Questa conoscenza popolare è molto vera: se siete angosciati, il cibo non cambierà la vostra sensazione. Al contrario: dopo aver mangiato ci si sentirà peggio.
ricordate che sapere come gestire le emozioni è un ottimo modo per perdere peso.